top of page

FARFALLE AL CIOCCOLATO

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 7 min

 


               EDITORIALE

                                       


Subendo il fascino del cambiamento e del dinamismo ( meglio se sicuro e ben organizzato),viaggio verso e poi nella primavera.

La mezza età è un po' come le mezze stagioni: non sai mai cosa metterti!

Cambia il concetto di bene. Una volta per me significava letteralmente questo. Oggi è una quotidiana rincorsa all'equilibrio e mi chiedo se sia necessario avere una ragione per vivere.

Rifletto ancora sulla mia piccola arte, perchè per me l'Arte è un palazzo, la mia crearte una stanzetta, la stanzetta delle meraviglie.

La CreArte trasporta messaggi: parole sulla carta, parole di carta, parole nella carta, e decido di rotolare tra le margherite, perchè sotto ogni fiore si nasconde una risata, e io ne ho bisogno.

Dal silenzio al canto è un istante!

Sai cosa mi piace della vita? Il non poter tornare indietro. La vita va sempre avanti, non ritorna, non si ripete, e se si ripete, si ripete diversa. Si reinventa nella sua infinita ciclicità.

Potenza generatrice.

E l'uovo viene fecondato continuamente.

Si nasce e si muore in qualsiasi momento.

Ogni istante è quello perfetto, per qualsiasi cosa.

Perchè c'è un po' di tutto in tutto, c'è un po' di tutto in tutti.

L'attimo perfetto è sempre.

Quindi, qualsiasi cosa tu voglia fare...vivi!





                                 CODINA DI FEBBRAIO



28 FEBBRAIO


Non voglio andare. Voglio stare. Voglio restare: in pace. Lascio le avventure agli impavidi e ai coraggiosi. A me basta la qualità del vento che soffia leggero, oggi, e la luce interna che mi abbaglia dentro quando chiudo gli occhi. Rimango all'erta nel mio nido morbido di rosa e pois.

Lo acciufferò cantando, il sogno che mi sfarfalla intorno, strimpellando note gioiose cariche di sì.

Vola il tempo,ma noi ci teniamo ancora per mano. Passeggio viva con le guance rosse di tenero.

Un lampo di magia, questo sole che mi fa sorridere, mentre mi prenoto un angolino sicuro nell'eterno cielo di sempre, nell'azzurro prossimo.

Guardare fuori dalla finestra sono attimi di felicità.

Impagabile domestica quotidianità: grazie.



                MARZO


8 MARZO


Finchè c'è mistero non è ancora amore.


9 MARZO


Governata da pensieri solitari, assecondo il caos interno che mi rimugina dentro. Incontrare il mare non è mai casuale se penso a quanto bisogno io abbia di camminare. E non mi sporgo più in là con le parole, perchè le mie parole feriscono sapendo di verità. Invece, stupita, lascio andare. È tempo di immagini radiose, di momenti vissuti al sole, nella stanza dei desideri di primavera, avvolta dai riflessi rosa pallido dei petali della magnolia che si risvegliano nel mattino tiepido.

Nel mio piccolo laboratorio delle meraviglie può succedere davvero di tutto. Ed è per questo che mentre creo la neve cade morbida sui miei capelli, ma i piedi sfiorano le onde del mare al ritmo che piace a me, quello della pace.

E mi sovrasta l'incanto.

Ho svernato a nord-est, nelle antiche lande dell'Eremhome, frequentando ansie macchinose intervallate da pause di bellezza.

Mi precipitano addosso i semi di primavera, mentre le farfalle viola si esercitano in attesa di incontrare i fiori nel prato.



 Anche io sulla punta della lingua ho un germoglio pronto a sbocciare, mi stuzzica il palato e mi fa compagnia, e se sei avvezzo alla bellezza non potrai non notare quel muschio antico che sgorga dai rami degli alberi ondeggiando verso il torrente.

E di nuovo l'incanto mi sovrasta.



13 MARZO


Mi volteggia un solfeggio intorno.



15 MARZO


Sul bello sta bene tutto, ma vuoi mettere sul buono?


16 MARZO


Le farfalle di primavera si svegliano presto al mattino. Si slanciano pronte piene di entusiasmo ad inseguire la luce del sole che sgorga copiosa dal cielo.

È tutto un rincorrersi di colori, suoni e profumi. Scatta l'attrazione reciproca.

È per questo che, se ti inclini dolcemente verso il pruno Rosabruno, potresti sentirlo un po' timido chiedere ad una farfalla viola di passaggio, lui con le guance arrossate dalla timidezza:” Questa primavera, ti andrebbe di fare coppia con me?”, e cose simili.

Allora meglio allontanarsi e lasciarli soli.

Questione di privacy...



17 MARZO


Sono nel periodo della mia vita catalogabile come “fuori programma”.








MEDITAZIONE DI PASQUA






Nella prima ora del mattino, quando la finestra socchiusa mi porta note piumate di merli e pettirossi, resto aperta alla scoperta, la coperta rimboccata fin sopra i boccoli arruffati sparpagliati sul cuscino.

Ed è proprio nella prima ora del mattino che fioccano i punti di domanda, quelli ancestrali. Hanno il corpo incurvato come il collo dei cigni, che rappresentano le domande vere e proprie, e sono d'oro, e un punto luminoso come un diamante, e quello è il seme della domanda.

Piena di cigni volanti d'oro e diamanti attorno alla mia testa tanto da farmene una corona, mi appresto a seguirne uno che in particolare ha attirato la mia attenzione. Fra tutti infatti è il più luminoso.

Lo seguo penetrando in un tunnel verticale con una scala a chiocciola all'interno. Si tratta di una strana scala a chiocciola elicoidale, e porta su su su, verso l'ignoto.

Percorro la scala seguendo il punto di domanda che sale leggero come un palloncino verso il cielo. Deve trattarsi sicuramente di un cielo stellato.

Avvicinandomi, noto che le stelle non sono altro se non i semi di diamante, i punti luminosi dei punti di domanda, e dalla mia bocca si leva un“ Ooooh”, di meraviglia.

Capisco dunque che il corpo del cigno, nella sua parte curvilinea, si dissolve nel cielo stellato ogniqualvolta riceve la risposta per cui il punto di domanda è volato fin qui, e allora dalla mia bocca si leva un “ Aaaaah!”.

Fra “ Ooooh” e “ Aaaaah” non mi sono accorta di essere diventata un punto di domanda anch'io, sebbene la pesantezza del mio legame con la materia mi costringa a percorrere la scalinata a piedi invece che volando. Ma sono ugualmente decisa a sganciare i miei pensieri curiosi in questa atmosfera che nel frattempo si è fatta blu-notte, prima di rientrare completamente nel mio corpo fisico.

Avvolta dal silenzio, circondata dal blu e dai punti brillanti divenuti stelle, oso la mia domanda:

“ Qual è l'essenza del sogno?”.

Dapprima non odo risposta.

Poi mi sento sfiorare da una vibrazione, come un vento sottile, che mi scorre lungo il corpo e mi accarezza dentro. E percepisco questo:

“ L'essenza del sogno è assenza”.

Per un istante mi blocco in un lungo attimo senza tempo, e poi riprendo a percepire la vibrazione che sospira le sue frasi intorno.

“L'essenza del sogno è assenza, desiderio, mancanza.

La notte desiderava il giorno, ed è nato il sole.

Il giorno desiderava la notte, ed è nata la luna.

Il cielo desiderava i fiori, ed è nata la terra.

La terra desiderava le conchiglie, ed è nato il mare.

Così!”.

Assorbo la vibrazione e mi accendo, diventando quasi un punto di luce anch'io. Perchè i punti di domanda, una volta risolti, è questo che diventano: stelle di diamante. Ma non contenta, mi spingo più in là:

“ E allora, l'essenza della vita, qual è? “.

Una vibrazione sorridente e divertita mi dice:” La morte. Solo morendo si comprende la vita. Morire per rinascere. Ancora ancora ancora, per diventare ciò che sei: eterno. Nell'amore. Muori per rinascere, ma ami per risorgere. Quando avrai amato abbastanza non dovrai più desiderare la vita.Sarai vita.Sarai vita eterna!”.

A sentire queste frasi mi congelo in un muto stupore.

Morire per rinascere.

Amare per risorgere.

Ed eternamente essere.

Essere vita eterna!

Mi lascio cadere all'indietro, giù giù giù lungo la scala. Ma è un precipitare leggero.

Mentre cado, ancora azzardo una domanda che mi punge dentro:” E il dolore?”.

E ancora sento:” E' desiderio di amore”.

Un altro tuffo al cuore.

Mi risveglio piena di diamanti nel cuore, con un sorriso stupito, e sento la vita eterna, per un attimo, non “su”, ma “di là”.

Piena di desiderio per le cose giuste, perchè , a saper desiderare, le cose giuste si avverano, e piena d'amore. Per non essere più una semplice esistenza, ma la vita vera, quella che non muore, senza dolore, in questa mia Pasqua attonita.

All'Essenza della Vita che mi ha parlato:”Grazie”.






L'ANGOLO DELLA CREARTE


Ali.

Che siano di cigno o di farfalla, sono state loro a trasportare la CreArte fuori dai confini della stanzetta delle meraviglie all'Eremhome, complice una inaspettata bora di inizio primavera. Le creAzioni sono planate in un cofanetto di meraviglie a Udine. Antonia, la padrona di casa, se ne prende cura in attesa che la sensibilità di qualche cuore vintage e speciale adotti i manufatti cartacei per sé o per donarli in occasione della Pasqua e oltre.

CreArte è una piccola arte che nasce imperfettamente perfetta ed intuitiva dal disimpegno della mente, e si apre alle emozioni autentiche fuori dalle linee della logica rivestendo, come fosse un abito, idilli interiori, meditazioni, esperienze spirituali, in uno stile lirico-prosaico, nell'ottica della crescita personale e della condivisione.

Dedico con tutto il cuore questa pubblicazione ad Antonia che mi ha donato incondizionata fiducia ed ha allestito una sua vetrina con le mie creazioni!



Potete trovare il suo originalissimo spazio espositivo, Fil Rouge Jewelry, pieno di contenuti e di storia, in via Paolo Sarpi n. 20 a Udine.




CONCLUSIONE



Termino questa pubblicazione, breve ma molto intensa, riportando alcuni bellissimi commenti e pensieri che mi sono giunti in seguito all'ultima pubblicazione intitolata "Preghiere d'inverno". Da ora in avanti sarà mia premura inserire questo allegato importante e prezioso all'interno di ogni pubblicazione. I commenti sono commoventi e mi riempiono di gioia! Chi si riconosce?


"Che diario bellissimo e magico, colorato e delicato, profondo e che trasmette tanta serenità".


"Mi è piaciuta tantissimo questa pubblicazione! Bellissima! Ho percepito molta serenità, felicità, positività, spiritualità...la presentazione fantastica! Una bellezza essere illuminate così, da tanto entusiasmo nel creare. Brava cara Sara, produci tutto quello che ti arriva, è pura gioia!!!!".


" La potenza dei fiori: tanti petali, tante mani! Infiniti colori! Mille profumi! Anche se li vedete chinare la testa, o petali leggeri in un vaso, o stretti con i ricordi in una pagina di un libro...lasciateli pregare ancora!".


"Coraggio. Belle parole piene di amore e sensibilità. Leggerle ti riempie il cuore".




Cari lettori, mi commiato ora da voi augurandovi di trascorrere un passaggio pasquale nel migliore dei modi accanto alle persone che amate.

Buona Pasqua e arrivederci alla prossima pubblicazione!

Grazie.



 
 
 

Commenti


Condividi un pensiero positivo, grazie!

Grazie!

© 2021 by Sara Pinto

bottom of page