Lo so che sussulto di meraviglia per niente. Non so proprio cosa ho al posto degli occhi per vedere arcobaleno dove per molti è solo grigio. “Poco male, anzi, meglio così”, mi dico. Prego con la vita. L’aura si espande, si stende, incontra la luce. Nel mio ricorrente vocabolario dell’anima proprio la luce è a primeggiare. Grazie luce, grazie vita, che ti posso parlare, che ti posso incontrare. Attaccatevi a me, meraviglie del mondo, che io vi possa trasportare dove gli occhi sono grigi, o affannati. Scambio il grigio con la meraviglia. Se la pesca è buona e abbondante, scenderò nel flusso basso, se basta a me sola, aspetterò.

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