Stamattina il pruno Rosabruno mi ha avvisato di un chiacchiericcio insistente provenire dal sottobosco e, dato che lui per ovvie ragioni non può muoversi, ho deciso di assecondare le sue allarmate richieste e sono partita in perlustrazione. In effetti, non è stato difficile decifrare quel vocio sommesso: bucaneve in avanscoperta! A gruppi, o in solitaria, hanno iniziato a far capolino da sotto la coperta di foglie. Per essersi appena svegliati devo dire che non mi hanno trasmesso alcuna impressione di sonnolenza. Caso risolto dunque. Ho rassicurato il pruno, che si è scusato per avermi richiamata inutilmente. L’accaduto però mi ha portato a riflettere su come la Natura abbia tempo e si organizzi in una ciclicità che però non è mai uguale a se stessa, ritmata da cadenze sfumate, senza angolature, senza spigoli. I bucaneve già chiamano le primule, come l’inverno già si assottiglia in primavera e questa si mostra con delicate anteprima. Proprio come noi esseri umani, che di questa natura facciamo parte, ma solo in parte, e che abbiamo il privilegio della esistenza che è un momento di compartecipazione alla Vita da un punto di vista davvero unico. Ogni giorno che passa è un po’ più primavera, ogni giorno che passa è un pò più conquista di eternità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Explore More

Scritto in un giorno di sole

Inequivocabilmentissimo il profumo proveniente ieri dal prato e portato dal venticello della collina su su: il sole è tornato libero e il caldo di giugno muove al cambio di stagione.

VENTI DAL NORD

Quest’anno anche le renne di Babbo Natale saranno in rosa. Così voci di corridoio dal nord e dal suo atelier. Le indiscrezioni trapelate dall’ufficio stampa del generoso vegliardo sono arrivate

Dialoghi con Tonino

Ma Tonino, dov’è? Sento che si aggira per casa, ogni tanto, e lo so perché trovo piccole farfalle di carta blu che gli fanno da tracce del suo passaggio, come