È sempre la solita vecchia storia: spesso, a non voler vedere, si continua a guardare nella direzione sbagliata. Sorprende quanto l’animo umano nella sua piccolezza si ostini nell’errore. Un errore che porta inevitabilmente a errare, finchè una notte, stellata e di luna, non si imbatte in uno specchio d’acqua e, incuriosito dal luccichio, l’errante non venga attirato dallo sfiorarla. Da quel primo contatto mancato scaturisce la curiosità della ricerca; dall’immagine riflessa lo sguardo è attirato verso l’alto e la vista della volta celeste fa scattare l’inizio della storia d’amore più bella!

 

Quindi, alla fine, la solita vecchia storia porta alla storia d’amore più bella. Ed è questo che sembra dirmi il sorrisetto divertito della Gioconda…ed è complicità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Explore More

SEMI

“Tu non conosci la luce”, dice una falena impettita al girasole arso dal sole. “Forse”, risponde lui stremato dalla sfiancante tensione nella ricerca della sua fonte di vita,”ma alla fine

Racconto breve: la foresta

“Accidenti! Eccone qua un altro di imbozzolato! Un’altra vittima della foresta. Speriamo di essere arrivati in tempo! Squadra: compatti, e al lavoro!” Quando monsieur Coccinello fa partire un ordine, tutti,

Neve

Inopinabilmente, insospettabilmente, neve! Una luce avvolgente morbida, davvero una coperta. Durante il periodo natalizio poi, un dono. Quando i fiocchi che attraversano le lucine decorative nell’incontrarsi tremulano. Il calycanthus allora