Quest’anno anche le renne di Babbo Natale saranno in rosa. Così voci di corridoio dal nord e dal suo atelier. Le indiscrezioni trapelate dall’ufficio stampa del generoso vegliardo sono arrivate sulle folate di vento di questi giorni qui all’Eremhome nella Contea di Kenelot. Notizie sparse dai fiocchi di neve sfuggiti alla montagna sembrerebbero confermare che sarà proprio così. Ovviamente la notizia non può non produrmi un effetto fremito da brividino magico. Allora sono ispirata a comporre una lista di desideri. D’altra parte, se non avessi richieste da mandare lassù, come potrei sperare di vederle, quelle magnifiche renne rosa! Già me le immagino, anticipate dal suono dei campanelli, sbucare da dietro la collina, sterzare rapide dietro l’abete argentato, seguire la traccia del vialetto in discesa verso casa e comparirmi con un abile parcheggio sotto l’ulivo delle mille lingue. Mi rimane poco tempo per consultare i testi di zoologia fantastica per sapere cosa poter offrire a quei bellissimi quadrupedi volanti. Due cose però sono certe: una, che riuscirò ad inventare una nobile accoglienza, due, che prima di dedicarmi alla ricerca, onorerò la famiglia con una deliziosa cenetta.

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